Elenco blog personale

mercoledì 9 settembre 2026

Il Consiglio d'Europa adotta la prima raccomandazione sull'alfabetizzazione all'intelligenza artificiale

Sto sperimentando un nuovo modo di fare informazione didattica. E oggi vi racconto com'è andato il primo test.

Nel mio blog didattico cerco sempre di unire contenuto e innovazione nei processi. Negli ultimi giorni mi sono chiesta: fino a che punto l'intelligenza artificiale può supportarmi nella gestione di una vera e propria attività editoriale?

Per scoprirlo, ho deciso di mettere alla prova i Progetti di Claude e ho configurato una redazione virtuale personalizzata.

L'obiettivo? Affidarle un workflow completo di ricerca, verifica e scrittura.

Invece di usare l'IA come un semplice "generatore di testo", le ho affidato compiti redazionali ben precisi:

Rassegna e Scelta: Ha scansionato le novità più rilevanti su AI ed Education, proponendomi la notizia a maggior impatto pedagogico.

Fact-Checking: Ha verificato le tappe istituzionali e le fonti ufficiali (Council of Europe).

Struttura Giornalistica: Ha redatto il pezzo completo di Titolo, Occhiello, Sommario, contestualizzazione e analisi finale dell'impatto per la scuola italiana.

Il ruolo umano? Quello della direzione editoriale: impostare la vision, validare i contenuti, guidare il flusso e decidere la pubblicazione.

Di seguito trovate il pezzo completo generato dal sistema.

Trattandosi solo di un primo tentativo, c'è ancora molto da testare e affinare: dalle istruzioni del sistema ai controlli sulle fonti, fino al bilanciamento dello stile. Ma vale la pena di percorrerlo.


TITOLO

Il Consiglio d'Europa adotta la prima raccomandazione sull'alfabetizzazione all'intelligenza artificiale

OCCHIELLO

Il Comitato dei Ministri approva un quadro di 22 principi che mette la formazione dei docenti al centro della risposta europea all'IA. Non è una legge, ma un indirizzo politico per i 46 Stati membri.

SOMMARIO

Nella prima settimana di settembre 2026 il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha adottato la Raccomandazione CM/Rec(2026)12 sull'alfabetizzazione all'intelligenza artificiale. Il testo, maturato in tre anni di lavoro tecnico, propone un modello a tre dimensioni — umana, tecnologica, pratica — che mette la comprensione critica dell'IA prima delle competenze puramente tecniche, e chiede agli Stati di investire nella formazione continua dei docenti. Si tratta di uno strumento di indirizzo politico, non di un obbligo giuridico.

ARTICOLO

Il Consiglio d'Europa ha un nuovo strumento per orientare le politiche educative sull'intelligenza artificiale. Il Comitato dei Ministri lo ha adottato nella prima settimana di settembre 2026, durante la riunione dei Rappresentanti dei Ministri tenutasi nel Principato di Monaco, sede di turno della presidenza dell'organizzazione da maggio 2026. Il testo si chiama Recommendation CM/Rec(2026)12 on artificial intelligence literacy.

La Raccomandazione dà attuazione all'articolo 20 della Convenzione quadro sull'intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, il primo trattato internazionale vincolante in materia, che impegna gli Stati firmatari a promuovere l'alfabetizzazione digitale nei propri sistemi educativi. A differenza della Convenzione, però, la Raccomandazione non genera obblighi legali diretti: indica una direzione politica che gli Stati membri sono invitati, non tenuti, a seguire.

Il documento definisce l'intelligenza artificiale non come una semplice tecnologia, ma come un fenomeno sociotecnico: comprende cioè non solo i sistemi informatici, ma anche le persone, le istituzioni, le politiche e le pratiche sociali che ne determinano la progettazione e l'uso. Da questa definizione discende il modello proposto per l'alfabetizzazione all'IA, articolato in tre dimensioni — umana, tecnologica e pratica — con la dimensione umana collocata al primo posto. Riguarda le implicazioni etiche, cognitive, culturali e politiche dell'intelligenza artificiale, compreso il suo impatto sui diritti fondamentali e sulla partecipazione democratica. È una scelta che distingue questo testo dalla maggior parte dei quadri di riferimento sull'IA a livello internazionale, in genere costruiti a partire dalle competenze tecniche piuttosto che dalla capacità critica dei cittadini.

Nel merito, il Comitato dei Ministri chiede ai governi di rendere l'alfabetizzazione all'IA progressivamente disponibile a tutta la popolazione, con una menzione specifica per la formazione e l'aggiornamento professionale continuo rivolto ai docenti e agli altri professionisti dell'istruzione. Il quadro proposto si compone di 22 principi guida, raggruppati in quattro aree tematiche: la comprensione di base del funzionamento dell'IA; i diritti umani e la dignità della persona; la democrazia e lo Stato di diritto; l'agire sociale e il pensiero critico.

Il percorso che ha portato all'adozione risale al 2023, quando la Conferenza permanente dei Ministri dell'Istruzione del Consiglio d'Europa aveva riconosciuto la necessità di curricoli scolastici capaci di affrontare sia il funzionamento tecnico dell'intelligenza artificiale sia il suo impatto sulla vita quotidiana. Nel maggio 2025 sono seguite sette sessioni di consultazione con oltre ottanta partecipanti tra esperti governativi, accademici, docenti e rappresentanti di organizzazioni giovanili e non governative. La bozza è stata approvata dalla Steering Committee for Education, l'organo tecnico che riunisce esperti dei 46 Stati membri, nella sua sessione plenaria di marzo 2026 a Strasburgo, prima di arrivare all'adozione definitiva di settembre.

Il testo, va precisato, non è ancora stato reso disponibile in traduzione italiana ufficiale al momento della pubblicazione di questo articolo, e non risultano ancora indicazioni pubbliche da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito su un eventuale recepimento dei suoi contenuti nelle politiche nazionali.

PERCHÉ È IMPORTANTE

Per la scuola italiana la Raccomandazione non comporta alcun obbligo immediato, ma offre un punto di riferimento internazionale a chi, nelle scuole, sta già lavorando su policy interne per l'uso dell'intelligenza artificiale. Il principio della centralità del giudizio pedagogico del docente rispetto agli strumenti di IA — già presente nell'impostazione delle linee guida ministeriali italiane — trova qui una conferma sul piano europeo. Il Consiglio d'Europa ha inoltre istituito un nuovo Comitato di esperti su intelligenza artificiale ed educazione per il biennio 2026-2027, incaricato di elaborare strumenti operativi più dettagliati: è ragionevole attendersi, nei prossimi mesi, documenti attuativi che diano maggiore concretezza ai principi enunciati in questa Raccomandazione.

FONTI

Nota redazionale: al momento della pubblicazione non è stato possibile reperire il testo integrale della Raccomandazione in lingua italiana né conferme dirette del Ministero dell'Istruzione italiano su un suo recepimento. L'articolo sarà aggiornato se emergeranno nuovi elementi.


Claudia de Crescenzo

Nessun commento:

Posta un commento