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lunedì 2 novembre 2026

Il serpente di parole

 Latino, Italiano, Filosofia, Storia e Storia dell'Arte: e se lo studio diventasse un gioco strategico?

Ho appena rilasciato la versione definitiva de "Il Serpente di Parole · Edizione Liceo" (ne esiste una anche per la scuola secondaria di primo grado), un’attività interattiva pensata per gli studenti (e non solo!) per mettersi alla prova con 300 termini chiave e concetti fondanti delle discipline umanistiche.

Come funziona?
Indizio disciplinare: Si parte leggendo una definizione rigorosa, accademica ma accessibile.
La sfida (Il Serpente): Individuata la prima lettera (contrassegnata da una stella guida), bisogna ricostruire il termine passo dopo passo collegando le lettere adiacenti nella griglia.
Zero ripetizioni, livello infinito: Un database di 300 termini puntuali assicura sessioni sempre nuove, stimolando il ragionamento lessicale, la memoria e il pensiero critico.

Perché l'ho ideato? Credo fortemente che l'innovazione digitale nella didattica debba passare attraverso strumenti leggeri ma culturalmente densi, capaci di trasformare la memorizzazione passiva in un’esperienza attiva, immersiva e divertente.

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Il Serpente di Parole · Liceo

Ideato da claudiadec (Italiano, Latino, Filosofia, Storia, Arte)

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Punti: 0
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Ambito Disciplinare

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claudiadec

🎓 Serpente Liceale

Metti alla prova la tua preparazione su 300 termini puntuali di Italiano, Latino, Filosofia, Storia e Arte!

  • Leggi la definizione accademica e individua la 1ª lettera (contrassegnata dalla stella gialla).
  • Le lettere adiacenti valide si illuminano in viola/azzurro. Clicca sulla corretta per avanzare.
  • Ogni termine completato fa avanzare di livello senza ripetizioni.

domenica 1 novembre 2026

Dove ti siedi, con chi pranzi: due compiti autentici per rimettere in dialogo il canone

 

Il problema del canone “a capitoli”

Chiunque insegni letteratura italiana conosce un paradosso. Il canone che portiamo in classe è, per sua natura, una conversazione secolare: Petrarca rilegge Dante, Foscolo si misura con Petrarca e con Alfieri, Manzoni discute con l’illuminismo e con Walter Scott, Eco scrive un romanzo storico che è anche una riflessione sul romanzo storico. Eppure la forma scolastica con cui lo presentiamo, cioè l’ordine cronologico, il manuale per capitoli, l’autore con la sua scheda e la sua “poetica”, tende a trasformare questa conversazione in una teoria di monumenti allineati, ciascuno nella propria nicchia. Lo studente finisce spesso per apprendere gli autori uno alla volta e per non vedere mai il tessuto di relazioni che li tiene insieme.

Le due attività di cui parlo in questo articolo nascono come tentativo di rimettere gli autori nella stessa stanza, letteralmente. Sono due immagini, entrambe di forte impatto visivo e di tono volutamente leggero: un aereo con sei file di sedili e un lungo tavolo apparecchiato per un pranzo. Il loro obiettivo, però, è tutt’altro che leggero: costruire, attraverso un compito aperto e ben strutturato, una rappresentazione relazionale del canone nella mente degli studenti.



Che cosa si chiede agli studenti

Nella prima attività, «In volo per 4 ore: dove ti siedi?», lo studente si trova davanti a sei file di tre posti. Il posto centrale è libero e ai lati siedono due autori: Boccaccio e Calvino, Dante e Petrarca, Foscolo e Leopardi, Manzoni ed Eco, Verga e Pirandello, D’Annunzio e Svevo. Il compito è scegliere una fila e giustificare la scelta, immaginando quattro ore di conversazione: che cosa chiederei, che cosa mi risponderebbero, dove si troverebbero d’accordo, dove si scontrerebbero.




Nella seconda, «A pranzo con i grandi della letteratura italiana», il compito si fa più complesso. Occorre assegnare i posti, decidendo chi siede accanto a chi e chi di fronte, e poi scrivere, nel fumetto associato a ciascun posto, l’argomento di cui quell’ospite parlerà a tavola. Da una scelta puntuale si passa così alla progettazione di una conversazione corale, con le sue dinamiche, i suoi poli di attrazione e le sue possibili frizioni.

Va notato che gli accostamenti proposti nell’aereo non sono casuali, e che questo è già un primo elemento di intenzionalità didattica. Boccaccio e Calvino sono due narratori che hanno riflettuto sulla struttura del racconto, e il Decameron e Se una notte d’inverno un viaggiatore si prestano a un confronto sulla cornice e sul gioco combinatorio. Dante e Petrarca incarnano due modi di intendere l’impegno civile, l’esilio e il rapporto con la tradizione classica. Foscolo e Leopardi condividono il problema delle illusioni e del senso della storia. Manzoni ed Eco ruotano attorno al romanzo storico e al rapporto fra verità e finzione, Verga e Pirandello a quello fra realtà, maschera e identità, D’Annunzio e Svevo a due risposte opposte alla crisi del soggetto nel passaggio al Novecento. Il docente sa dunque che ogni fila contiene un nucleo problematico recuperabile, ma lo studente non lo riceve già formulato: deve scoprirlo, o costruirsene uno diverso e altrettanto sostenibile.

Il fondamento didattico: perché funziona

Un compito autentico, non un esercizio

La didattica per competenze ha insistito, a partire dagli studi di Grant Wiggins sulla valutazione autentica e, in Italia, dal lavoro di Mario Castoldi, sulla differenza fra esercizi e compiti di realtà. L’esercizio ha una risposta attesa e verifica l’applicazione di una procedura. Il compito autentico pone un problema in cui lo studente deve mobilitare conoscenze, abilità e atteggiamenti per produrre qualcosa di plausibile, personale e difendibile. Le nostre due attività appartengono alla seconda famiglia: non esiste una tavolata “giusta”, ma esistono tavolate più o meno fondate, più o meno coerenti con ciò che sappiamo degli autori. La qualità del prodotto dipende interamente dalla qualità del sapere mobilitato, e questo rende il compito esigente anche quando si presenta come un gioco.

Apprendimento significativo e organizzatori concettuali

Nella prospettiva dell’apprendimento significativo di David Ausubel, ciò che si impara in modo duraturo è ciò che riesce ad agganciarsi a strutture cognitive già presenti, trasformandole. Un autore studiato in isolamento resta facilmente nozione da ripetere e dimenticare, mentre un autore collocato in una rete di analogie, opposizioni e filiazioni diventa un nodo di una mappa mentale. L’aereo e la tavola funzionano come organizzatori anticipati e insieme grafici: offrono una cornice visiva che sollecita a pensare per relazioni e a costruire mappe, senza che l’insegnante debba dichiarare in partenza che di mappe si tratta.

La dimensione sociale e dialogica del sapere

Da Vygotskij a Bruner, il costruttivismo sociale ci ricorda che la conoscenza si costruisce in contesti di interazione, e che il linguaggio è lo strumento attraverso cui il pensiero si organizza. Far “parlare” gli autori è un esercizio che obbliga lo studente a farsi ventriloquo di una voce altrui, e dunque a interiorizzarne temi, lessico, tono e orizzonte di pensiero. Se poi il lavoro viene svolto in coppia o in piccolo gruppo, la negoziazione dei posti e degli argomenti produce quel conflitto sociocognitivo, cioè il confronto fra interpretazioni diverse, che la ricerca sull’apprendimento cooperativo (penso a Johnson e Johnson) indica come uno dei motori più potenti dell’apprendimento.

Il lettore come costruttore di senso

Sul piano propriamente letterario, l’attività si colloca nella tradizione delle teorie della ricezione. Per Louise Rosenblatt la lettura è una transazione fra testo e lettore, in cui il significato nasce dall’incontro e non preesiste a esso. Per Wolfgang Iser il testo letterario è punteggiato di “vuoti” che il lettore è chiamato a colmare. Il posto centrale lasciato libero nell’aereo è, in questo senso, una metafora quasi trasparente: lo studente non osserva gli autori da fuori, ma si siede in mezzo a loro, nello spazio che la lettura gli riserva. Calvino, d’altronde, ci ha insegnato che i classici sono libri che non finiscono mai di dire quello che hanno da dire. Un compito che costringe a far dire qualcosa di nuovo a due autori messi accanto realizza in piccolo questa idea.

Livelli alti della tassonomia e metacognizione

Se leggiamo il compito alla luce della tassonomia di Bloom rivista da Anderson e Krathwohl, vediamo che esso attraversa tutti i livelli: ricordare (chi era Svevo?), comprendere (qual è il nucleo della sua poetica?), applicare (usare quel nucleo per prevedere una battuta), analizzare (che cosa distingue Svevo da D’Annunzio?), valutare (la mia disposizione dei posti regge?) e creare (costruire una conversazione originale). Il baricentro, tuttavia, cade sugli ultimi tre livelli, quelli che nella pratica scolastica ordinaria restano troppo spesso sullo sfondo.

C’è infine una componente metacognitiva che il docente può valorizzare chiedendo, al termine, di ricostruire come si è arrivati alla scelta: quali informazioni sono state recuperate, quali lacune sono emerse, che cosa è cambiato rispetto all’idea iniziale. Secondo la distinzione di Flavell, è proprio la riflessione sui propri processi di conoscenza a trasformare l’esperienza in apprendimento trasferibile.

Le competenze in gioco

Il quadro di riferimento naturale è quello delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, nella formulazione europea del 2018, a cui rimandano anche le Indicazioni nazionali e le Linee guida. L’attività lavora in modo evidente sulla competenza alfabetica funzionale, perché richiede di comprendere, selezionare e produrre testi adeguati a uno scopo e a un registro. Chiama in causa la competenza personale, sociale e la capacità di imparare a imparare, per la componente di autovalutazione, di negoziazione nel gruppo e di gestione del proprio percorso. Si radica soprattutto nella competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali, che comprende la capacità di comprendere come le idee e i significati siano espressi in forme diverse e in epoche diverse, e di riconoscersi parte di un patrimonio. Quando il lavoro si svolge in gruppo, entra in gioco anche la competenza in materia di cittadinanza, perché ascoltare e argomentare con rispetto è già un’esperienza di convivenza democratica.

Sul versante disciplinare, gli studenti esercitano la capacità di collocare autori e testi nel loro contesto storico e culturale, di individuare i tratti caratterizzanti di una poetica e di stabilire collegamenti fra autori, generi e temi diversi: competenze che i documenti curricolari indicano come obiettivo del secondo biennio e dell’ultimo anno, ma che possono essere avviate, con le dovute semplificazioni, già nel primo biennio.

Indicazioni operative

Il modo più efficace di collocare l’attività è come momento di sintesi o di riapertura, non come introduzione. Funziona bene alla fine di un percorso, quando gli studenti hanno incontrato abbastanza autori da poter stabilire collegamenti, oppure all’inizio dell’anno successivo come ripasso attivo, in cui il richiamo dei prerequisiti avviene attraverso un compito e non attraverso un’interrogazione.

Una sequenza possibile prevede una fase di attivazione, in cui la classe reagisce all’immagine e formula le prime ipotesi senza apparato critico, seguita da una fase di documentazione, nella quale gli studenti, individualmente o in gruppo, raccolgono dati essenziali sugli autori coinvolti. Segue la produzione, che può essere orale (la giustificazione della scelta della fila) o scritta (la stesura dei fumetti, magari ampliata in un dialogo teatrale o in una pagina di prosa), e infine una discussione plenaria in cui si confrontano le soluzioni emerse. È in quest’ultima fase che il docente può far emergere i nuclei problematici sottostanti, spesso incontrati dagli studenti per vie diverse da quelle previste.

Per quanto riguarda la differenziazione, il compito si adatta bene a livelli e tempi diversi: nel biennio si può ridurre il numero di autori e fornire una scheda di orientamento con parole-chiave, mentre nel triennio si può richiedere che i dialoghi contengano riferimenti puntuali a opere e passi, o che una delle conversazioni sia costruita come un vero e proprio dibattito con tesi e controtesi. Per gli studenti con bisogni educativi speciali la forte componente visiva e la possibilità di rispondere in forma orale o con mappe offrono canali di accesso alternativi senza abbassare il livello cognitivo richiesto.

Valutare un compito che sembra un gioco

Un’obiezione ricorrente, quando si propone un’attività dal tono ludico, riguarda la valutazione: come si misura qualcosa che non ha una risposta esatta? La risposta sta nel passare da una valutazione di conformità a una valutazione per criteri, esplicitati prima e condivisi con gli studenti. Una rubrica essenziale può articolarsi su quattro dimensioni: la correttezza e la pertinenza delle conoscenze mobilitate, la coerenza delle battute con la poetica e il contesto di ciascun autore, la qualità della scrittura e del registro, l’originalità e la solidità dell’idea di fondo. Ogni dimensione può essere articolata in livelli descrittivi, in modo che lo studente comprenda non solo il voto, ma che cosa distingue un lavoro iniziale da uno maturo. Dare agli studenti la rubrica prima del compito, e talvolta chiedere loro di usarla per valutare i lavori dei compagni, rafforza ulteriormente la dimensione metacognitiva.

Qualche cautela

Perché l’attività non scivoli nell’aneddotico, due attenzioni sono utili. La prima è evitare che la conversazione si riduca a battute brillanti ma prive di ancoraggio testuale: il criterio della coerenza con l’opera va tenuto fermo. La seconda è non lasciare che la forza dell’immagine renda gli autori delle figure intercambiabili. I ritratti sono illustrazioni stilizzate, e vale la pena ricordare agli studenti (e a noi stessi) che quel che conta non è la somiglianza, ma la voce che attribuiamo a ciascuno. Può essere un’ottima occasione per riflettere su quanto l’immaginario scolastico dell’“autore” sia una costruzione, e su quanto sia facile, e al tempo stesso rischioso, farlo parlare.

Il valore di queste due attività non sta nell’originalità dell’ambientazione, ma nel tipo di pensiero che mettono in moto. Chiedere a uno studente dove si siederebbe accanto a Leopardi, e perché, significa chiedergli di aver letto, di aver capito e di aver preso posizione, tre azioni che nessuna verifica a risposta chiusa riesce a tenere insieme con la stessa naturalezza. Immaginare Eco e Manzoni a tavola vuol dire, in fondo, fare quello che fanno i critici: mettere in relazione, confrontare, interpretare. E, come ci ricorda Calvino, un classico è tale anche perché continua a farsi riaprire: queste tavole imbandite sono un modo per riaprirli insieme, con la classe.

PORTFOLIO PERSONALE INTERATTIVO

Claudia De Crescenzo

Docente di Lettere nei Licei e formatrice di docenti.
Formazione, incarichi, corsi e pubblicazioni in un unico percorso da esplorare.

  • 189 corsi tenuti
  • 171 corsi frequentati
  • 4 siti e blog

Formazione

  1. 1992
    Laurea in Lettere classicheUniversità degli Studi di Napoli «Federico II», 27/03/1992, votazione 110 e lode/110
  2. 1993
    Corso di perfezionamento in «Fondamenti di didattica»Terza Università degli Studi di Roma
  3. 1999
    Abilitazione all’insegnamento (A043, A050, A051, A052)Concorso ordinario D.D.G. 31/03/1999 e sessione riservata O.M. 153/1999, punteggio 89,75/100
  4. 2000
    Abilitazione all’insegnamento, classe A052Sessione riservata O.M. 33/2000
  5. 2001
    Corso di aggiornamento «Sicurezza nei luoghi di lavoro»D.Lgs. 626/94
  6. 2015
    Formazione per la didattica digitale e la comunicazioneZanichelli (base e intermedio, 30 ore); Politecnico di Milano «Innovare la didattica per lo sviluppo delle competenze della comunicazione»; attestato di Pronto Soccorso e uso del defibrillatore, Croce Rossa di Casavatore
  7. 2016
    Formatrice esperta nella didattica innovativa e Animatore digitaleRegistro internazionale IET Certipass (600 ore), Animatore digitale EiPass (1500 ore), Didasca Certified Expert, Flipped classroom designer (Politecnico di Milano)
  8. 2016–2017
    Sicurezza nei luoghi di lavoro e addetto antincendioLiceo scientifico «Giordano Bruno», Arzano
  9. 2018
    Valutazione di sistema e dati INVALSI, 2° livelloMIUR e Tecnodid, ISIS Torrente di Casoria, 25 + 25 ore
  10. 2021
    Future Smart Teacher, alta formazione per docenti formatoriRete nazionale FST, 25 ore, codice Sofia 92169
  11. Lingue
    Inglese B2 (ascolto, lettura, comprensione); B1 (produzione e interazione orale)Lingua madre: italiano

Titoli professionali e incarichi nella scuola

Ruoli di docenza

  1. 1992–1996
    Docente a tempo determinato, scuola secondaria di II gradoCentro Studi «Jacques Maritain», Napoli
  2. 1996–2001
    Docente a T.D. di materie letterarie, latino e grecoLicei statali della provincia di Napoli (Pozzuoli, Frattamaggiore, Portici, Acerra, Napoli, Arzano)
  3. 2001–2019
    Docente di ruolo di materie letterarie e latinoLiceo scientifico «Giordano Bruno», Arzano
  4. 2019–2023
    Docente di ruolo di materie letterarie e latinoLiceo «Calamandrei», Napoli
  5. dal 2023
    Docente di ruolo di materie letterarie e latinoLiceo «Elio Vittorini», Napoli

Incarichi nella scuola

  1. 1992 e continua
    Coordinatrice di classeIn vari licei della provincia di Napoli
  2. 2001–2002
    Tutor dei docenti neoimmessi in ruoloLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  3. 2005–2006
    Tutor dei docenti neoimmessi in ruoloLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  4. 2006–2011
    Funzione strumentale per l’area 1 (Piano dell’offerta formativa)Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  5. 2006–2010
    Incaricata del monitoraggio e della valutazione dei progetti e dell’autovalutazione di istitutoLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  6. 2008–2009
    Tutor dei docenti neoimmessi in ruolo ed e-tutor nel corso di formazione per docenti neoimmessiLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  7. 2015–2018
    Membro del Comitato di valutazione (L. 107/2015)Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  8. 2015–2018
    Membro dello staff di presidenza ex art. 1, comma 83, L. 197/2015Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  9. 2016 e 2017
    Progetto «Circolo di lettura»Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  10. 2016–2017
    Funzione strumentale per il PTOF e per i progettiLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  11. 2016–2017
    Tutor di Alternanza Scuola-Lavoro; esperta PCTO nel percorso blended «Il miglior fabbro» sullo sviluppo di competenze di imprenditorialità (70 ore)Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  12. 2017
    Ideazione e organizzazione del convegno «I giovani e il territorio - La scuola e il lavoro», sull’alternanza scuola-lavoroLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  13. 2017–2019
    Collaboratrice del Dirigente Scolastico (a.s. 2017-18 e 2018-19), anche come seconda collaboratriceLiceo «Giordano Bruno», Arzano
  14. 2017–2018
    Membro del Team Innovazione; referente cyberbullismo; referente educazione civica; coordinatrice e organizzatrice del seminario di formazione sulla Progettazione Universale per l’Apprendimento (PUA)Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  15. 2017–2019
    Membro del NIV (a.s. 2017-18 e 2018-19)Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  16. 2017–2019
    Tutor di docenti neoimmessi in ruolo (a.s. 2017-18 e 2018-19)Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  17. 2018–2019
    Osservatrice della rilevazione degli apprendimenti del Sistema Nazionale di Valutazione INVALSII.C. Cimarosa, Napoli
  18. 2020–2021
    Funzione strumentale per il Curricolo; referente per la valutazione INVALSI; referente PISALiceo «Calamandrei», Napoli
  19. 2022–2023
    Funzione strumentale per l’area Formazione docenti; referente per la valutazione INVALSI; tutor PCTOLiceo «Calamandrei», Napoli

Esperienze nei PON e nei POR

  1. 2007–2008
    Tutor del Laboratorio teatrale «Memorie e voci» e partecipazione alla redazione del progettoPOR Campania «Scuole aperte», Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  2. 2008
    Coordinatrice dei moduli 1 e 2 e tutor di modulo («La didattica tra relazione ed emozione»)PON «Competenze», obiettivo B-4, Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  3. 2008–2009
    Progettista del progetto «Il filo di Arianna», membro del G.O.P. e coordinatrice operativaPOR Campania «Scuole aperte», Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  4. 2009
    Referente per la valutazione (obiettivo C, azione 1, cod. C-1-FSE-2009-4973) e tutor di moduloPON FSE «Competenze per lo Sviluppo» 2007-2013, annualità 2009, Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  5. 2010
    Tutor di modulo (obiettivo C-1) e referente per la valutazione (obiettivo C, azione 1, cod. C-1-FSE-2010-2346)PON FSE «Competenze per lo Sviluppo», Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  6. 2010
    Referente per la valutazione (obiettivo C, azione 3, cod. C-3-FSE-2010-914)PON «Educazione alla cittadinanza digitale», Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  7. 2010
    Tutor di modulo e referente per la valutazionePON FSE «Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave», Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  8. 2016–2017
    Membro del G.O.P. per i PON «Competenze di base» e «Autoimprenditorialità»Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  9. 2017–2018
    Referente per la valutazione e il monitoraggio, Progetto «Scuola Viva» (II annualità)POR Campania FSE 2014-2022, Asse III, Liceo «Giordano Bruno», Arzano
  10. settembre 2021
    Docente esperta, modulo «Il ritorno di Ulisse: riscrittura di un testo» (30 ore)PON FSE Competenze di base «Cominciamo dalle fondamenta», Liceo «Calamandrei», Napoli, Prot. 0001312 del 07/04/2021
  11. maggio–giugno 2023
    Docente esperta, modulo «Un libro per amico» (30 ore)PON «Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento», Liceo «Calamandrei», Napoli, Prot. 0002772 del 31/03/2023
  12. dicembre 2025–marzo 2026
    Docente esperta, modulo «Il ritorno di Ulisse» (25 ore)PON FSE Competenze di base «Movimento, numeri e conoscenza», cod. ESO4.6.A4.A-FSEPN-CA-2025-1449, CUP H24D25001450007, Liceo «Vittorini», Napoli, Prot. 0007998 del 26/11/2025
  13. a.s. 2025-2026
    Tutor, modulo «Orientarsi per Crescere» (30 ore)POC 64310 del 23/04/2025, FSL Percorsi di Orientamento «Orientarsi per Crescere: Il Tuo Cammino verso il Successo»

Certificazioni, ambassador e albi

  • Google Educator 1° livello (dal 2020, rinnovata 2024)
  • Google Educator 2° livello (dal 2022, rinnovata 2025)
  • Google Trainer (2022)
  • Google Champion (2023, rinnovata 2025)
  • Generative AI for Educators (Google, 2024 e 2026)
  • Gemini Certified Educator (2025)
  • Gemini for Google Workspace (2024)
  • ECDL (2009)
  • Animatore digitale EiPass (2016)
  • Formatrice IET Certipass (2016)
  • Canvassador (2023)
  • Canva Teacher Essentials e Graphic Design Essentials (2024)
  • Book Creator Ambassador e Certified Author
  • Wakelet Ambassador (2021)
  • Kami Ambassador e App Educator 1 e 2
  • Smart Lumio Ambassador (2022)
  • Edpuzzle Coach (2023, rinnovata 2025)
  • Nearpod Certified Teacher
  • Mote Certified Educator (2021)
  • Diffit Certified Educator (2023)
  • MagicSchool AI Certified Educator (2023)
  • Panquiz livello Esperto (2024)
  • Curipod AI Educator (2024)
  • Brisk AI livelli 1 e 2 (2024)
  • Mizou trainer (2024)
  • Quizizz AI Certified Educator (2024)
  • Snorkl livello 1 (2025)
  • Monsha AI (2025)
  • Padlet basics (2025)
  • UN CC:Learn Accredited Teacher (2019)
  • Didasca Certified Expert (2016)
  • Albo formatori Pearson/Sanoma (dal 2018-19)
  • Albo docenti esperti Future Smart Teacher
  • Albo docenti Future Labs
  • Albo docenti progetto STEM
  • Registro formatori AIF

Corsi di formazione tenuti come docente

Le tappe della formazione erogata, con il luogo della scuola o dell’ente ospitante. Tocca un punto sulla carta per vedere i corsi di quella città. I tre corsi sull’IA del 2026 (DM 219, IC Tifoni di Pontremoli) sono contrassegnati come «Nuovo».

    Corsi di formazione frequentati e superati

    Corsi, MOOC e certificazioni conseguite. Compare un punto sulla carta quando il luogo di erogazione è indicato; i percorsi online senza sede non hanno puntatore.

      Collaborazioni con enti di formazione

      MIM e progetti ministeriali

      • PNSD e Azione #25Formazione docenti, MOOC e collaborazione al progetto Innovative Digital Learning (2020-2021)
      • Future Smart Teacher, Future Labs e STEMAlbo dei docenti esperti dei progetti ministeriali; corsi e MOOC su metodologie e DDI (dal 2019)
      • Poli per la transizione digitale PNRR e Poli formativi 2024-2026Docente e formatrice in decine di percorsi, con scuole polo in tutta Italia (dal 2023)
      • Reteando, ambito 18 (Napoli)Progettazione e formazione docenti, rete di scopo (2016-2019)

      Editoria e aziende

      • Pearson Italia / SanomaCollaborazione coordinata e continuativa dal 2019, albo formatori dal 2018-19; consulenza disciplinare per i testi di letteratura latina (Garbarino, Pasquariello, Manca: Vocant 2022, Hospites 2023)
      • La Scuola AcademyMembro del gruppo di redazione dal 2024
      • MR DigitalWorkshop Didacta 2022, Change Management (Fon.Coop), Brickslab Imperia, webinar «Aperitivo digitale» (2021-2023)
      • Etic S.r.l. e CanvaWorkshop a Didacta Firenze 2024
      • Edusfera, EdpuzzleFormazione docenti

      Associazioni e fondazioni

      • Fondazione Mondo DigitaleProgettista e coordinatrice del team «La scuola del Noi» (2021-2023)
      • Impara DigitaleEsperta qualificata dal 2023; revisione del corso «Pathos, Logos & Ethos» (2023-2024)
      • GEG ItaliaGoogle Junior Training Series, 4 videopillole (2020)
      • AIF, ACF Farnese, DidascaSocia dell’Associazione Italiana Formatori e dell’Associazione Culturale Farnese; albo Didasca

      Pubblicazioni

      1. 1993
        Articolo di contenuto filologicoRivista «KOINWNIA», Università degli Studi di Napoli «Federico II»
      2. 2017
        Romanzo «Didier e Sophie»Alessandro Polidoro Editore. Giurata del Premio Napoli nel 2017 e nel 2018
      3. 2017
        Progetto «Whole world in a tale»Pubblicato sul sito School Education Gateway
      4. 2021
        MOOC sulla Didattica Digitale IntegrataFuture Smart Teacher, ISIS Ponti (Gallarate) e IIS Marco Polo (Bari); MOOC IDL, PNSD Azione #25
      5. 2022
        Percorso di ricerca-azione in «Laboratori di cittadinanza digitale integrata e sostenibilità»Centro Studi Erickson. Scheda del volume
      6. 2022
        Intervento a «SFIDE per Terre di Mezzo»Centro Studi Erickson e Fondazione Mondo Digitale. Notizia
      7. 2023
        Modulo «Didattica Digitale Integrata»Associazione Impara Digitale, sito Metodologie Didattiche. Apri il modulo
      8. 2023
        «Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?»Il Sole 24 Ore, 30 marzo 2023. Leggi l’articolo
      9. 2023
        Classificata al Premio Nazionale di Poesia «Salvatore Cerino», XX edizioneNapoli, 6 maggio 2023
      10. 2024
        «Above all else, comparison»Neodata Group, 19 aprile 2024. Leggi l’articolo
      11. 2024
        Revisione del corso Intel «Pathos, Logos & Ethos» (ChatGPT)Associazione Impara Digitale, dicembre 2023 - gennaio 2024

      Siti e blog

      • Claudia Punto ZeroBlog di didattica, tecnologie e intelligenza artificiale per la scuola.Visita il sito
      • Claudia de CrescenzoSito professionale: profilo, formazione e materiali.Visita il sito
      • Appunti e SpuntiAppunti, letture e spunti di lavoro.Visita il sito
      • AI-dea LabSito del progetto AI-dea Lab.Visita il sito

      Capacità e competenze personali

      Docente di Lettere nei Licei con esperienza pluridecennale, appassionata studiosa e ricercatrice nel campo delle metodologie didattiche innovative e delle soluzioni per la didattica. Usa molto le tecnologie nell’insegnamento e ne valuta l’impatto e l’efficacia; da tempo approfondisce e pratica forme di insegnamento blended o totalmente online.

      Lingua madre
      Italiano
      Altra lingua
      Inglese
      Ascolto
      B2
      Lettura
      B2
      Comprensione
      B2
      Produzione orale
      B1
      Interazione orale
      B1
      Patente di guida
      B

      Capacità e competenze relazionali

      Capacità di lavorare in gruppo maturata in molteplici situazioni in cui era indispensabile la collaborazione tra figure diverse.

      Formatrice per docenti: nelle occasioni di formazione ha sempre ricevuto riscontri positivi dai docenti in formazione, confermati dagli esiti dei questionari finali di gradimento.

      Capacità e competenze organizzative

      Capacità di gestire gruppi e progetti maturata in molteplici occasioni, in collaborazione con la Dirigenza Scolastica.

      Nella funzione di collaborazione con la Dirigenza, prima come funzione strumentale per l’area PTOF e poi anche come seconda collaboratrice, ha spesso coordinato gruppi di lavoro su diverse tematiche e organizzato eventi e convegni.

      Come formatrice ha gestito gruppi di docenti in formazione anche di un centinaio di persone.

      Capacità e competenze tecniche

      Competenze con computer e piattaforme digitali, attestate da queste certificazioni.

      1. 2009
        ECDL, Patente europea del computer
      2. 2016
        Certificato I.E.T. EiPass e Animatore digitale EiPass (1500 ore), enti accreditati MIUR
      3. dal 26/01/2020
        Google Educator 1° livello, ancora attiva
      4. dal 09/04/2022
        Google Educator 2° livello, ancora attiva
      5. dal 16/05/2022
        Google Trainer, ancora attiva
      6. dal 28/06/2023
        Google Champion, ancora attiva
      7. 2023
        Canvassador, formatrice sulla piattaforma Canva
      8. 08/01/2025
        Certificazione Monsha AI
      9. 14/09/2025
        Google Gemini Certified Educator
      10. 08/07/2026
        Generative AI for Educators with Gemini, Google (ID completamento 470450425)

      Docente certificata e creator

      • Adobe
      • Wakelet
      • Mote
      • Nearpod
      • Book Creator
      • Kami
      • Smart
      • Edpuzzle
      • MagicSchool AI
      • Diffit
      • Panquiz
      • Curipod
      • Gemini AI for Google Workspace
      • Brisk AI

      Capacità e competenze artistiche

      Scrittura

      1. 2017
        Pubblicazione del romanzo «Didier e Sophie»Alessandro Polidoro Editore
      2. 2017
        Membro della Giuria del «Premio Napoli»
      3. 2018
        Membro della Giuria del «Premio Napoli»
      4. 2023
        Classificata al Premio Nazionale di Poesia «Salvatore Cerino», XX edizioneNapoli, 6 maggio 2023